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Tecnica:Spesso cambiare semplicemente il punto di vista aiuta a capire meglio

In questo spazio vi sono alcuni articoli già pubblicati negli anni passati sulle nostre riviste e altri inediti, che spiegano in modo semplice e diretto alcune considerazioni che nascono dall’esperienza pratica e dalla tecnica di lavorazione in pizzeria.

L' orgoglio di essere pizzaiolo

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Studio, disciplina e talento, le basi del buon pizzaiolo

L’artigianato nasce nella capacità dell’uomo di modellare il proprio destino con le sue mani. Scultori ebanisti, liutai famosi hanno lasciato un segno indelebile nella storia della civiltà con opere uniche e irripetibili, ma sono migliaia gli artigiani che da secoli hanno prodotto manufatti indispensabili alla vita di tutti i giorni: questi paladini della tradizione hanno portato nella storia della civiltà oggetti e servizi, alcuni necessari, altri effimeri e che si sono esauriti e consumati, ma senza dei quali la vita quotidiana sarebbe stata diversa, forse meno comoda, bella o saporita.

Così, in un certo senso anche i medici, gli ortopedici, i chirurghi hanno avuto e hanno ancora oggi nelle mani la capacità di essere utili alla società; certo sono dei professionisti che hanno fatto anni di studi scientifici per avere una grande preparazione e competenza sull’applicazione delle conoscenze tecnologiche, aspetto che permette loro di essere sempre aggiornati e capaci di dare il meglio.

Oggi ci rendiamo conto che è arrivato il momento di capire che tutte le attività lavorative, qualunque esse siano, sono in costante evoluzione e hanno in comune la necessità di un attento studio e una costante applicazione di canoni scientifici e tecnologici, mirati a rendere al massimo l’efficienza, la produttività e la qualità di ogni tipo di lavoro. In pizzeria, oggi continuare semplicemente a ripetere la tradizione significa rimanere legati al passato, a quando il pizzaiolo sapeva distinguere solo un sacco di farina dall’altro per la sua dimensione, a quando si usavano le farine scegliendole solo in base al loro costo e quindi, considerando il mercato popolare cui si rivolgevano, usando solo farine di bassa qualità.

In tutto il mondo si mangia pizza: in questo enorme mercato molto più sofisticato di quello delle origini è possibile affacciarsi o vincere solo se si fanno scelte adeguate in termini di qualità sbaragliare la concorrenza, che con la scusa della tradizione dà un alibi alla sua ignoranza e continua a vendere impasti scadenti con un pessimo livello di qualità in termini di gusto e di digeribilità.

Per questo è necessario studiare, informarsi, capire e saper trovare soluzioni tecniche valide, capaci di mettere in vista il talento naturale dei singoli pizzaioli nello scegliere gli accoppiamenti di gusto e di preparazione di questo magnifico prodotto che è la pizza. Studio, disciplina e talento: queste sono le basi di un buon pizzaiolo moderno. Solo mantenendo con saggia moderazione l’orgoglio di essere un professionista preparato e capace, il pizzaiolo potrà guardare al futuro con sicurezza e soddisfazione e da questo trampolino potrà spiccare il volo per affermare le sue qualità sia come imprenditore sia come operatore del settore e raggiungere il successo che merita, godendo del piacere di dare piacere a chi apprezza le sue creature. Buon lavoro a tutti.

 

 

 

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