Reportage Atlanta-USA

Vota questo articolo
(0 Voti)

Il nostro istruttore Ugo Veri ci racconta la sua esperienza negli USA, più precisamente ad Atlanta, dove grazie alla fiera dell'IDDBA ha scoperto un ennesimo nuovo volto della pizza e del mondo che le gira attorno. In esclusiva per voi, il suo breve reportage.

a cura di Martina Quaresima

Giunto all’aeroporto in perfetto orario, check-in e carta d’imbarco ok, prendo posto vicino al finestrino e via: destinazione Atlanta.
Tempo di atterrare nella Georgia americana che siamo già con le mani nell’impasto alla storica fiera IDDBA, indirizzata soprattutto alla grande distribuzione e brokers, che dall’ormai lontano 1964 fa da vetrina per i produttori nel campo della panificazione, della pasticceria e della gastronomia. La particolarità principale di questa fiera? Ogni anno cambia location, svolgendosi in uno Stato diverso; il prossimo appuntamento, infatti, è prevugo georgiaisto ad Houston, in Texas.

Rimango allibito dall’enorme spazio che mi circonda, ovvero oltre quattro milioni di metri quadrati organizzati benissimo. Alle ore 12 la voce dello speaker lancia il via augurando buona fortuna e inizia il tutto, anche se il mio lavoro è iniziato molto prima: da diversi giorni precedenti all’evento, infatti, io e i miei colleghi eravamo già concentrati nella preparazione di impasti, accordi per gli acquisti con i fornitori, gestione  dei macchinari e per la preparazione dei migliori utensili da portare nel nostro stand. Mentre tutti sono dedicati al loro lavoro accorrono i tantissimi visitatori, che chiedono di assaggiare la nostra fantastica pizza. E sì, hanno usato proprio il termine ‘fantastica’. Molti di loro mi regalano i propri racconti, le loro esperienze inerenti al mondo della pizza, dandomi un’idea ancora più precisa; grazie a loro ho capito la vita di questo panorama, la dinamicità, l’innovazione che fa sempre la sua parte, andando incontro alle esigenze e ai gusti di tutti con una tecnica e una professionalità seria ed esemplare, ma allo stesso tempo semplice e alla portata di a tutti. Insomma, la mia idea di pizza è che essa è festa se la si associa ai momenti belli che la vita ci regala, perché la pizza non ha rivali e si mangia in tutto il mondo.

L’idea che mi sono fatto a riguardo è che ognuno di noi, come ovvio che sia, ha le sue abitudini e gusti alimentari, ma ovunque io vada noto che è la pizza croccante e leggera a soddisfare quanti più palati possibili, perché i principi di alta digeribilità e qualità riscuotono inevitabilmente successo in qualsiasi parte del mondo, anche dove a vigere sono i palati difficili e sopraffini.


Un po’ di numeri:
Per quanto riguarda l’anno in corso, l'IDDBA ha avuto più di 10mila visitatori e circa mille operatori. E i maggiori consumatori di pizza sono ancora gli americani, seguiti con sorpresa più che gradita dai francesi, e poi ancora Brasile, Messico e chi più ne ha più ne metta.

Letto 660 volte